Lele Banfi

Lele Banfi

Giovedì, 21 Giugno 2018 00:00

La sanità integrativa

La sanità complementare

Parlare di sanità oggi significa osservare, con coraggio, il presente. Un presente che vede la sanità pubblica, dopo i tagli effettuati dai Governi, molto ridimensionata nelle prestazioni e nei lunghi tempi di attesa che si riducono solo se a pagamento.

Ed è proprio per questo motivo che da qualche anno sono impegnato nel diffondere il seme della sanità integrativa, per far sì che chiunque possa accedere a prestazioni in tempi veloci avvalendosi delle migliori strutture presenti sul territorio dove risiede.

E’ un’attività che mi vede impegnato costantemente in interventi, presentazioni, conferenze, seminari, sempre con la finalità di offrire un utile servizio per far comprendere la problematica che riguarda tutti i cittadini e soprattutto far conoscere le grandi possibilità che la sanità integrativa offre all’iscritto. Parte della mio lavoro consiste proprio nel comunicare tramite convegni, registrazioni tv, conferenze la situazione italiana della sanità.

 

Rammento velocemente che, un’importante agevolazione offerta dai fondi sanitari è la deducibilità fiscale sia per il singolo iscritto, sia per le aziende, con grande vantaggio economico per entrambi. Mentre, se consideriamo le mutue, parliamo di detrazione fiscale.

Di seguito descrivo le principali forme di fondi sanitari attivi nel nostro paese e le loro caratteristiche principali.

Fondi derivanti da CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro)

Sono quei fondi che nascono da una contrattazione collettiva, i cui aderenti rientrano nelle figure previste dallo statuto del fondo stesso. Si tratta di fondi settoriali, che vedono come iscritti lavoratori dipendenti a cui viene applicato un determinato CCNL. (Es. commercio per Fondo est, chimici per fondo Fonchim, elettrici di Enel per fondo Fisde, ecc. ecc.). Se sei interessato ad approfondimenti, puoi inviarmi una mail per avere notizie sul tuo fondo di appartenenza.

Fondi aziendali

Sono quei fondi che nascono da una contrattazione collettiva aziendale, i cui aderenti sono esclusivamente i dipendenti dell’azienda che ha costituito il fondo.

Fondi sanitari

Sono quei fondi creati per tutti i cittadini: lavoratori dipendenti del settore privato, del settore pubblico, lavoratori autonomi, liberi professionisti, i loro familiari e conviventi. Qualunque cittadino può aderire a questi fondi.

Relativamente al vantaggio fiscale la deducibilità o la detraibilità sono previste per il singolo iscritto e per le aziende che non hanno i fondi sanitari di categoria.

 

Nel 2009 è stata costituita l’anagrafe dei fondi sanitari presso il Ministero della Salute, di seguito pubblico la tabella sinottica dei fondi sanitari di cui ho una buona conoscenza

La Legge di Stabilità 2015 (articolo 1, commi 26 e seguenti, della legge 190/2014) introduce la possibilità di chiedere, da parte dei lavoratori dipendenti (escluso i dipendenti pubblici) assunti da almeno sei mesi, l’anticipazione della quota maturante di TFR (Trattamento di Fine Rapporto), con una scelta che una volta effettuata è irrevocabile fino al giugno del 2018.

L’INPS ha poi fornito le indicazioni operative che sono contenute nella circolare 82/2015.

 

Con questo contributo, voglio illustrare le possibili soluzioni a disposizione dei lavoratori dipendenti del settore privato;

  1. Lasciare il TFR in Azienda
  2. Richiedere in TFR in busta paga
  3. Mettere o lasciare il TFR nel Fondo Previdenziale

Innanzitutto dobbiamo aver ben chiaro che le scelte che faremo creeranno un peso diverso nella “tasca” di ognuno di noi e le tre opzioni vanno viste anche nell’ottica del breve, medio e lungo periodo.

 

Un aspetto importante da considerare, prima di fare qualsiasi scelta, è la tassazione che viene applicata:

  • se lasciamo il TFR in azienda, ci verrà applicata la tassazione separata (dal 23 al 30% sulla base dello scaglione di reddito e dell’anzianità di servizio);
  • se versiamo il TFR al Fondo Previdenziale ci verrà applicata la tassazione agevolata, che in molti casi va dal 15 al 9% (es. pensionamento) e in altri è del 23% (es. dimissioni volontarie);
  • se lasciamo il TFR in busta paga l’importo verrà sommato al nostro reddito e ci verrà applicata l’aliquota IRPEF (dal 23% al 43% sulla base dello scaglione di reddito), a cui vanno aggiunte l’addizionale Regionale e Comunale.

 

Quindi se nel breve periodo il TFR in busta paga ci permette d’avere a disposizione una quota di soldi, dobbiamo tenere ben presente che le tasse incidono molto sul capitale rispetto alle altre soluzioni.

 

Mentre nel medio e lungo periodo il TFR lasciato in azienda o posizionato nel Fondo Previdenziale, ci permette di avere a disposizione un capitale da poter utilizzare per le nostre esigenze, infatti:

  • Se lascio il TFR in azienda, dopo 8 anni di anzianità posso richiederne fino al 70 % per le seguenti motivazioni:
    • spese sanitarie;
    • acquisto della prima casa per sé o per il figlio.

 

  • Se verso il TFR al Fondo Previdenziale posso disporre di un capitale per le seguenti necessità:
    • 75 % del capitale per spese sanitarie;
    • 75 % del capitale acquisto e ristrutturazione casa per se e per il figlio (dopo 8 anni di iscrizione al fondo);
    • 30 % per qualsiasi motivo (dopo 8 anni di iscrizione al fondo);
    • aiuto in caso di Cassa Integrazione, NASPI (ex mobilità) e perdita del posto di lavoro;
    • altre possibili forme di aiuto che ogni singolo Fondo Previdenziale offre.

 

Ne deriva che richiedendo il TFR in busta paga:

  • paghiamo immediatamente più tasse;
  • versiamo molto meno sulla nostra posizione nel Fondo Previdenziale;
  • rinunciamo a una bella fetta dei futuri rendimenti (rivalutazione del TFR in azienda o rendimento del Fondo Previdenziale);
  • non alimentiamo adeguatamente il nostro salvadanaio previdenziale.

 

Ritengo che destinare il TFR al Fondo Previdenziale è una scelta importante che conviene sempre perché il Fondo Previdenziale è investimento di lungo termine che:

  • ci permette, in caso di necessità, d’avere a disposizione un capitale a tassazione favorevole;
  • permette a chi andrà in pensione nel breve periodo di avere a disposizione un capitale a tassazione favorevole;
  • per i giovani e coloro di età media, servirà al momento del pensionamento, per integrare la pensione pubblica che sarà molto più bassa della nostra ultima retribuzione;
  • ci permette di ottenere i massimi vantaggi proprio nel lungo periodo, infatti, più resto iscritto, più verso e grazie anche ai rendimenti, il capitale si incrementa.
Sabato, 09 Maggio 2015 11:36

Previmoda

Previmoda è il Fondo Pensione complementare a capitalizzazione per i lavoratori dell'industria tessile-abbigliamento, delle calzature e degli altri settori industriali del sistema moda.

Previmoda ha l'obiettivo di costruire una posizione previdenziale volta ad integrare la pensione pubblica erogata dall’Inps. Infatti, a partire dagli anni '90 il sistema pensionistico italiano ha subito profonde modifiche. Tutte le riforme pensionistiche che si sono succedute hanno fatto sì che le nuove pensioni saranno nel tempo di importi sempre più bassi rispetto a quelle riscosse finora. Questa è la ragione per cui è importante costruirsi per tempo un risparmio previdenziale da aggiungere alla pensione dell'Inps e assicurarsi così un futuro più sereno.

Previmoda nasce nel luglio del 1998 a seguito degli accordi tra le organizzazioni di categoria delle imprese e dei lavoratori e rappresenta un'opportunità previdenziale per tutti i lavoratori dei settori:

  • del tessile-abbigliamento,
  • delle calzature,
  • degli occhiali,
  • della lavorazione pelle-cuoio,
  • dei giocattoli,
  • delle penne,
  • delle spazzole-pennelli-scope,
  • delle lavanderie industriali,
  • degli ombrelli,
  • dei retifici meccanici da pesca.
Sabato, 09 Maggio 2015 11:10

Fondo Pegaso

Pegaso è il Fondo Pensione Complementare per i dipendenti delle imprese di servizi di pubblica utilità e per i dipendenti di Federutility.

 

E' stato costituito il 17 giugno 1998 ed è gestito pariteticamente dalle parti che lo hanno costituito.

 

E' stato autorizzato all’esercizio dell’attività con delibera della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) del 28 giugno 2000.

 

E' iscritto all’Albo dei Fondi Pensione, istituito presso la COVIP, con il n. 100 e ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con Decreto del Ministro del Lavoro del 23 ottobre 2000.

 

E' un’associazione senza scopo di lucro istituito con lo scopo esclusivo di garantire ai lavoratori associati una pensione complementare a quella erogata dal sistema pubblico.

 

 

Pegaso nasce nel 1998 a seguito degli accordi tra le organizzazioni di categoria delle imprese e dei lavoratori e rappresenta un'opportunità previdenziale per tutti i lavoratori delle imprese di servizi di pubblica utilità e per i dipendenti di Federutility:

  • CCNL elettricità
  • CCNL Gas Acqua
  • CCNL Funerari.
Giovedì, 19 Marzo 2015 15:54

Fonchim

Fonchim è il Fondo pensione Complementare a Capitalizzazione per i lavoratori dell'industria chimica e farmaceutica e dei settori affini.

Analizziamo i termini con precisione:

  • Complementare: il fine del fondo è costruire una posizione previdenziale che possa integrare la pensione pubblica.
  • Capitalizzazione: il denaro versato da ogni associato è investito sul mercato finanziario. Il capitale e i rendimenti sono "caricati" nella posizione personale dell'associato e solo lui può accedervi.
  • Per i lavoratori settori affini, Fonchim è nato dalla contrattazione collettiva del settore chimico-farmaceutico.

In seguito vi hanno aderito anche altri settori affini:

  • Gpl
  • Vetro
  • Lampade e Cinescopi
  • Coibenti
  • Minero-metallurgico

Possono aderire a Fonchim solo i lavoratori ai quali si applichino i contratti collettivi indicati.

In tal senso Fonchim è un fondo chiuso

 

Lunedì, 24 Novembre 2014 21:19

Attività di outplacement

Quando, per cause forzose, si viene allontanati dal mondo le lavoro (mobilità, cassa integrazione, ASPI, ecc) solitamente è difficile trovare velocemente un’altra collocazione

 

Destinatari

A tutti coloro che hanno perso il lavoro e vogliono ricollocarsi in modo veloce e professionale

Lunedì, 24 Novembre 2014 21:18

La vendita

Proporre un bene o un servizio, perché e a chi?

Come fare ad aumentare sempre più il proprio numero di clienti e battere la concorrenza?

 

Destinatari

Pensato per chiunque voglia proporre, vendere o presentare un prodotto, un’idea, un servizio, un bene tangibile o intangibile.

Lunedì, 24 Novembre 2014 21:17

Welfare sociale

Un tema che sta emergendo sempre maggiormente nella società e nelle aziende.

 

Destinatari

Un momento dedicato ad affrontare le tematiche del welfare sociale, ovvero le tematiche da affrontare e come trasformare difficoltà in opportunità.

Lunedì, 24 Novembre 2014 21:16

Presentazione di singoli fondi pensione

Un percorso dove viene presentato un fondo pensione, la storia, le caratteristiche, i destinatari, le opportunità normative e fiscali.

 

Destinatari

Coloro che sono iscritti ad un fondo pensione o che si vogliano iscrivere, sfruttando le opportunità legislative e fiscali.

Un percorso dove viene presentato un fondo i sanità integrativa, la storia, le caratteristiche, i destinatari, le opportunità normative e fiscali.

 

Destinatari

Coloro che sono iscritti ad un fondo sanitario o che si vogliano iscrivere, sfruttando i servizi ed i vantaggi fiscali.

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